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Updated: 1 hour 13 min ago

Workshop: “RoboEtica. Persone, macchine e salute”

“Roboetica: Persone, Macchine, Salute” è il titolo dell’evento aperto al pubblico che si svolgerà presso l’Aula Nuova del Sinodo della Città del Vaticano il 25 e 26 febbraio 2019, in occasione dell’Assemblea della Pontificia Accademia per la Vita.

Il Workshop vuole fare il punto sullo sviluppo della tecnologia nel settore della robotica interpellando chi lavora nel campo, identificando le domande più importanti sulle implicazioni etiche ed antropologiche, proponendo criteri di valutazione e raccomandazioni che tengano presente la dimensione globale della tematica.

La prima sessione del Workshop (25 febbraio, pomeriggio) si focalizza sullo stato dell’arte e sui differenti approcci di ricerca. La seconda (26 febbraio, mattina) esplora le implicazioni socio-antropologiche e come la robotica modifica la conoscenza e la comprensione del mondo, le relazioni, la stessa comprensione della coesistenza sociale. La terza sessione (26 febbraio, pomeriggio) è destinata ad approfondire le implicazioni etiche nel settore sanitario.

Il Workshop del 2019 è collegato all’Assemblea del 2020 sull’Intelligenza Artificiale. Questi due aspetti – robotica e intelligenza artificiale – sono distinti e tuttavia connessi perché condividono tematiche, sviluppi tecnologici, implicazioni etiche. Pertanto la Pontificia Accademia per la Vita ha deciso di dedicare due assemblee a tali temi e ai loro sviluppi, con l’obiettivo di approfondire meglio la problematica e le implicazioni delle tecnologie che usano la robotica.

Informazioni più dettagliate e programma dell’evento

Il futuro della sanità è il 5G: grande opportunità per telemedicina e cronicità

Articolo di Cesare Buquicchio su Sanità Informazione

Arriva il 5G e con se porta importanti innovazioni anche nel settore sanitario. Il nuovo standard per la comunicazione mobile che assicura una velocità di connessione estremamente più elevata del 4G e una perfetta interazione con i dispositivi IoT (Internet of Things, ovvero quei dispositivi intelligenti che si connettono tra loro) ha numerose applicazioni anche in ambito medico.

Se ne è parlato di recente al 5GItaly Global Meeting a Roma, a cui hanno preso parte diversi esperti nazionali ed internazionali. Tra questi c’era anche Sergio Pillon, coordinatore della Commissione di sviluppo della Telemedicina del Ministero della Salute, che ha spiegato quali sono le potenzialità di questa nuova tecnologia, facendo un cenno anche ai possibili rischi per la nostra salute. Continua a leggere

Digitale per la disabilità: l’aiuto che arriva da app e intelligenza artificiale

Articolo di Sara Comai, Emanuele De Bernardi, Fabio Salice su Agenda Digitale

Un’app per superare il disagio e la difficoltà di muoversi in carrozzina: ecco come, grazie a un approccio collaborativo e a un algoritmo di AI, si può generare un percorso di navigazione privo di ostacoli e barriere per permettere all’utente disabile di usufruire di servizi al pari delle persone che non hanno limitazioni.

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Smartphone, che cosa produce nel nostro cervello la lettura digitale

Articolo di Chiara Palmerini su Il Sole 24 Ore

Siamo nati per vedere, per muoverci, per parlare, per pensare. Non per leggere. La lettura è un’acquisizione straordinaria ma recente, molto recente, nella storia dell’umanità. E dato che il nostro cervello non ha un circuito geneticamente programmato per questa attività, che si forgia in base a quanto, a come e a che cosa leggiamo, la lettura potrebbe rivelarsi una conquista “fragile”.

Un muscolo che si atrofizza se non viene utilizzato. Parte da questo presupposto apparentemente contro intuitivo Maryanne Wolf, una delle più influenti studiose della lettura (è neuroscienziata cognitiva e insegna alla University of California a Los Angeles). Dopo “Proust e il calamaro – Storia e scienza del cervello che legge”, in cui descriveva l’arco evolutivo dell’alfabetizzazione, ora in “Lettore, vieni a casa”, scritto in forma di nove appassionate epistole e appena uscito, come il precedente, per Vita e Pensiero, allerta sul destino della lettura nell’era digitale. Come un canarino nella miniera della mente, certi cambiamenti del cervello dovrebbero allertarci su un pericolo imminente, per di più su fronti inaspettati.

Ma che cosa rischiamo di perdere, precisamente? Che cos’è questa “lettura profonda” che sarebbe a rischio di estinzione nel mondo digitale? Continua a leggere

La rivoluzione digitale del medico: da professionista a Health Influencer

Articolo di Antonella Arminante su paginemediche.it

Nell’ultimo decennio abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione nel settore delle tecnologie digitali e questo enorme cambiamento ha interessato anche gli ambienti professionali legati al mondo della salute.

Grazie a Internet i medici per esempio hanno potuto sperimentare un miglioramento del proprio rapporto con i pazienti, sempre più informati, sempre più orientati ad una consulenza a distanza h24, sempre più propensi a completare i propri percorsi terapeutici grazie all’ausilio delle cosiddette terapie digitali.

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Editing genetico. Oms: “Potrebbe avere conseguenze impreviste. Creeremo linee guida”

Articolo di Paola Porciello su Quotidiano Sanità

Dopo l’annuncio del ricercatore cinese He Jiankui che ha usato tecniche di editing genetico per creare due gemelle sane da genitori affetti da HIV, l’Organizzazione mondiale della sanità prende posizione con le dichiarazioni del suo presidente, Tedros Adhanom Ghebreyesus: “L’editing genetico è un territorio sconosciuto e va preso molto sul serio. Creeremo linee guida chiare per le manipolazioni genetiche dopo aver preso in esame tutte le possibili conseguenze etiche, sociali e di sicurezza”. Continua a leggere

Anemia. Un selfie alle unghie per monitorarla

Articolo di Linda Carroll su Quotidiano Sanità

Un gruppo di ricercatori di Atlanta ha messo a punto una app che “legge” la foto del letto ungueale della persona cogliendo eventuali segni di anemia. Nello studio questa applicazione si è dimostrata efficace nel 97% dei casi. Continua a leggere

Artificial Intelligence and Health

Il prossimo 14 dicembre si svolgerà presso l’Aula Convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma, il convegno Artificial Intelligence and Health, promosso dalla Fondazione Francesco Balsano. I più grandi esperti del settore discuteranno il tema, oggi sempre più attuale e dibattuto, dell’Intelligenza Artificiale e della sua applicazione nel campo della tutela della salute.


Il progresso dell’intelligenza artificiale consente il trattamento sempre più raffinato di dati attraverso la realizzazione di piattaforme e devices dedicati, applicabili all’area della diagnostica, della terapia e della prevenzione praticata in larga scala, comportando, tra l’altro, una significativa riduzione dei costi attraverso una riaggregazione dei servizi.
L’Intelligenza Artificiale applicata alla salute umana presenta nuove importanti sfide professionali e pone cruciali interrogativi, anche di natura etica: fino a che punto è possibile assicurare la sostenibilità tecnica e morale del processo di sostituzione della macchina all’uomo?
La giornata di studio promossa dalla Fondazione Francesco Balsano intende affrontare l’insieme dei temi collegati all’evoluzione della IA nella tutela della salute, presentando esperienze pilota ad alto tasso di innovazione e approfondendo, con il contributo di illustri scienziati e uomini di cultura, la componente bioetica della inevitabile transizione.

Maggiori informazioni e programma dell’evento

Frontiers Health 2018: lo sguardo sul futuro della salute

Articolo pubblicato su Digital Health Italia

Quello che già tutti sappiamo è che le tecnologie hanno trasformato industrie intere, si pensi al mondo della musica o dell’editoria, ma il loro impatto su un settore importante e complesso come quello della salute è davvero tutto da esplorare. Il resoconto dell’importante evento di Berlino da parte della redazione di Digital Health Italia per capire le nuove sfide della salute digitale. Continua a leggere

Depressione giovanile: il Bambino Gesù presenta App To Young

Articolo pubblicato su Sanità 24 – Il Sole 24 Ore

Si chiama App To Young ed è un’applicazione che dialoga con i ragazzi per aiutarli ad affrontare il loro disagio. L’applicazione, presentata oggi, è stata realizzata dall’Associazione Fiorenzo Fratini Onlus e dall’Ospedale pediatrico Bambino Gesù con la collaborazione del Comune di Firenze e il supporto dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer. Continua a leggere

I pazienti oncologici tornano in famiglia grazie alla realtà virtuale

Si è conclusa la prima edizione di iAMGENIUS, l’iniziativa di digital advocacy promossa da Amgen in collaborazione con AIL ed Europa Donna Italia, con il patrocinio di Fondazione AIOM, per fare incontrare le esigenze dei pazienti con il talento dei giovani creativi.

75 iscritti raggruppati in 15 team, formati da esperti digitali ma anche da “umanisti” come filosofi e archeologi, si sono ispirati agli oltre 800 suggerimenti dei pazienti oncologici raccolti attraverso una piattaforma digitale per mettere a punto innovazioni in grado di migliorare la qualità di vita di pazienti e caregiver.

Le due innovazioni premiate: il primo dispositivo di realtà virtuale che integra video e camera a 360° e servizio streaming permettendo ai pazienti ricoverati di vivere in tempo reale l’esperienza della vita in famiglia, acquisire informazioni o seguire lezioni scolastiche; un’app multipiattaforma adattabile alle competenze digitali con un algoritmo specifico che mette automaticamente in contatto caregiver che vanno nello stesso ospedale.

La realtà virtuale per mantenere il filo diretto tra i pazienti oncologici ricoverati e le loro famiglie. Un servizio di car sharing per permettere a pazienti e caregiver di organizzare i trasporti per visite ed esami. Due idee che contribuiscono a superare il senso di solitudine e ad alleggerire il carico organizzativo hanno vinto a pari merito la prima edizione di iAMGENIUS, l’iniziativa di digital advocacy, promossa da AMGEN in collaborazione con AIL ed Europa Donna, con il patrocinio di Fondazione AIOM, per umanizzare i percorsi di cura dando voce ai bisogni dei pazienti e mettendo a loro disposizione il talento e la creatività di giovani ‘digitali’.

I due progetti vincitori sono emersi al termine della maratona digitale che ha coinvolto per 24 ore 75 creativi digitali di tutta Italia raggruppati in 15 team. La mission assegnata ai digital expert era quella di tradurre in innovazioni digitali, partendo dall’analisi degli oltre 800 suggerimenti di pazienti oncologici raccolti tra luglio e settembre sulla piattaforma di iAMGENIUS.

Il progetto DESI di realtà virtuale presentato dal team ARDAstudio si rivolge soprattutto ai pazienti costretti a passare molto tempo in ospedale, lontani dalle loro famiglie e dai luoghi che amano. È il primo dispositivo di questo genere che integra video a 360°, camera a 360° e servizio streaming. In questo modo DESI può permettere ai pazienti esperienze come quella di ritrovarsi a casa con la propria famiglia durante il pranzo della domenica, e di superare il senso di solitudine che soprattutto in alcuni momenti coglie chi è costretto al ricovero in ospedale. Mentre i piccoli pazienti potranno seguire le lezioni di scuola come se fossero in classe. Ma il valore aggiunto del visore è anche quello di permettere un accesso facilitato a ogni tipo d’informazione sulla patologia e le terapie.

 «L’obiettivo di DESI è di contribuire attraverso la realtà virtuale a colmare i bisogni psicologici dei pazienti superando le distanze e le difficoltà di comunicazione con la famiglia e col mondo esterno», dichiara Renzo Carriero Co-Founder & AR/VR Artist presso presso ARDAstudio.

Il secondo progetto premiato è Care Sharing del team Digital Pills, un’applicazione multipiattaforma adattabile ai diversi livelli di competenza digitale attraverso cui caregiver e pazienti, che devono recarsi negli stessi centri di cura e agli stessi orari, possono da una parte avere l’occasione di condividere le proprie esperienze e dall’altra permettere al caregiver di gestire con più flessibilità l’impegno necessario all’accompagnamento dei familiari. L’applicazione utilizza un algoritmo specifico che permette ai caregiver di cercare altri caregiver nella propria zona che effettuano lo stesso viaggio, accoppiare le esigenze, e mettersi in contatto con loro per organizzare dei turni.

«L’obiettivo che ci siamo posti è stato quello di alleggerire la quotidianità delle persone che stanno vicino ai pazienti, e dar loro la possibilità di migliorare la gestione del tempo quotidiano», raccontano Mattia Merra, CRO & CRM Manager presso Together Price e Resp. Marketing & Communication presso Ruleat, e Daniele Trimarchi, Software developer presso Ruleat.

Amgen ha premiato ciascuno dei due team con un voucher da 5.000 euro ciascuno da dedicare allo sviluppo dell’innovazione digitale. La multinazionale biotecnologica, nata in California da una start-up oltre 40 anni fa, è ‘geneticamente’ vicina allo spirito di intraprendenza, all’audacia e all’inventiva dei creativi digitali che hanno partecipato alla prima edizione di iAMGENIUS.

«Grazie ai progressi della ricerca, i tumori, in tanti casi, si sono trasformati in una condizione di cronicità, che richiede nuove risposte ai bisogni dei pazienti. iAMGENIUS ci ha permesso di aggregare i piu importanti interlocutori tra rappresentanti di Società scientifiche, Associazioni pazienti e mondo digitale per ripensare la centralità dei pazienti e comprendere come le nuove tecnologie digitali possano contribuire a rendere più umani i percorsi di cura», afferma André Dahinden, Presidente e Amministratore Delegato Amgen Italia.

I suggerimenti dei pazienti e le proposte dei team che hanno partecipato all’hackathon sono state valutate da una giuria composta da: Sergio Amadori, Presidente AIL- Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma onlus, Presidente Onorario di Ematologia dell’Università di Roma Tor Vergata; Rosanna D’Antona, Presidente Europa Donna Italia; André Dahinden, Presidente e Amministratore Delegato Amgen Italia; Stefania Gori, Direttore Oncologia, IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, Negrar; Fabrizio Nicolis, Presidente Fondazione AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica.

Insieme con i progetti premiati dall’hacktahon sono emerse innovazioni di alto profilo tecnologico che fanno leva su intelligenza artificiale, braccialetti elettronici, app e realtà virtuale.

Alcuni dei team che hanno partecipato all’hackathon, avranno l’opportunità di collaborare con l’Innovation Hub di Amgen, per sviluppare eventuali forme di collaborazione.

Simposio: Intelligenza Artificiale e Sperimentazione Clinica

Fondazione Smith Kline in collaborazione con Alfa-TI organizza il Symposium Ricerca 4.0 #AI4RCTs“Intelligenza Artificiale e Sperimentazione Clinica – Quali implicazioni per paziente, ricercatore, istituzioni?” Polihub, Milano 30 novembre 2018

La realtà virtuale “insegna” l’empatia

Articolo di Nadia Comerci su salute24

La realtà virtuale potrebbe aiutare ad apprendere l’empatia. Chi vive questa esperienza avrebbe infatti maggiori probabilità di “mettersi nei panni” di una persona bisognosa, come un senzatetto, rispetto a chi viene a conoscenza delle sue vicissitudini leggendo un libro o guardando un film. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Plos ONE dagli scienziati dell’Università di Stanford (Usa), secondo cui questa tecnologia potrebbe influenzare in modo positivo e duraturo gli atteggiamenti e le convinzioni delle persone. Continua a leggere

Come proteggere la Scienza ai tempi dei social media e delle fake news

Articolo di Maria Rita Montebelli pubblicato su Quotidiano Sanità

L’informazione scientifica, quella buona, come anche quella cattiva, possono essere entrambe amplificate dai social media. Nessuno può dunque più permettersi di ignorarli perché sono una fonte potenziale e pericolosissima di fake news, vista la loro penetrazione nella popolazione (solo Facebook in Italia ha oltre 34 milioni di account). Jama di questa settimana propone un’interessante riflessione sull’argomento. Continua a leggere

Call for Brain (#CALL4BRAIN)

 

Call for Brain (#CALL4BRAIN) è la prima giornata sulle sfide della medicina, delle scienze e dell’innovazione tecnologica, in cui è possibile vedere in anteprima esclusiva i talk del TEDMED americano, e mettere a confronto le opinioni di medici, pazienti e innovatori.

All’edizione 2018 dell’evento, in programma il 30 novembre a Milano, è stata invitata a partecipare anche l’antropologa Cristina Cenci, CEO di DNM-Digital Narrative Medicine.

Programma completo dell’evento

Healthcare ed economia circolare: progettato un materasso posturale per persone affette da Sindrome di Rett

Il materasso che unisce healthcare ed economia circolare

Il Fab Lab OpenDot è tra i 5 finalisti della Nike Circular Innovation Challenge, con un prototipo di materasso posturale regolabile per persone affette da Sindrome di Rett, realizzato con scarti di suole Nike. 

 

Nike Circular Innovation Challenge_cos’è

La Nike Circular Innovation Challenge è un’iniziativa all’interno del programma a favore della sostenibilità promosso da Nike che, nello specifico, ha invitato designer, ingegneri, scienziati e maker a proporre progetti di ricerca, sperimentazioni e prototipi nell’ambito dell’economia circolare.

La Challenge, sviluppata in collaborazione con OpenIDEO, ha previsto la creazione di un prodotto che utilizzasse i materiali Nike Grind, ovvero miscele di gomma, schiuma, fibra, pelle e tessuto provenienti da calzature usate o eccedenze di lavorazione.

Oltre 400 proposte sono arrivate da tutti gli angoli del globo.

L’obiettivo della Challenge è ispirare prodotti che migliorino la vita delle persone, riducendo i rifiuti ed evolvendo il processo di riciclaggio delle calzature.

 

InShape Mattress_il progetto

Il materasso posturale personalizzabile progettato da OpenDot è composto da un cuscino con federa riempito con scarti di suole Nike e da un sistema sottovuoto, controllato da valvole e sensori che consentono di gestirne e regolarne la forma.

Per modellare il materasso sul corpo, è sufficiente aprire la valvola e lasciare che l’aria entri. Un sensore di pressione indica quando la forma può essere stabilizzata, mentre un software, in via di sviluppo, consentirà di acquisire grazie alla scansione 3D le forme del materasso, al fine di valutare l’evoluzione della postura nel tempo.

L’idea nasce dall’esigenza delle persone affette da Sindrome di RETT di avere materassi posturali più versatili e accessibili. Il prototipo può infatti essere rimodellato ogni volta che è necessario, per continuare la terapia anche a casa.

La sindrome di Rett è una malattia genetica che colpisce principalmente bambine in età infantile e che porta, nell’83% dei casi, a una scoliosi grave, oppure a una deviazione di almeno 10 gradi nella colonna vertebrale.

InShape Mattress è progettato in collaborazione con Mattia Ciurnelli e i terapisti Meir Lotan e Alberto Romano (Airett Onlus).

 

 

OpenDot_about

OpenDot è un Fab Lab, un polo di ricerca e open innovation, fondato nel 2014 da Dotdotdot, uno studio di progettazione multidisciplinare con sede a Milano, focalizzato sull’interaction design e la user experience. OpenDot offre consulenza e ricerca sperimentale ad aziende, università e istituzioni private e pubbliche. Sviluppa processi di progettazione estremamente complessi, basati sui principi di open-source e su un know-how tecnologico e digitale. Concentrandosi su processi di innovazione e co-design che coinvolgono diverse professioni, OpenDot mira a generare cambiamenti e crescita a livello di formazione, progettazione e produzione.

Nascere prematuri online: il web che protegge


Articolo di Cristina Cenci sul Blog Digital Health di Nòva-IlSole24Ore

Nascere è sempre una piccola catastrofe. Si passa in poche ore da un ambiente piccolo, circoscritto, che a termine è più o meno grande come un’anguria, ad un mondo immenso, senza confini. Eppure si è in qualche modo pronti e ci si adatta rapidamente. Pensiamo invece cosa possa significare arrivare nel mondo prima del previsto, con una misura talmente piccola da rendere tutto terribilmente enorme e minaccioso. Non avremo mai il racconto in diretta della catastrofe da parte del bambino, possiamo però ascoltare quello dei genitori e in particolare delle mamme, che condividono la propria esperienza online.

In occasione del lancio della Campagna T-Proteggo, promossa da VIVERE Onlus e dalla Società Italiana di Neonatologia in collaborazione con AbbVie, abbiamo analizzato 206 storie pubblicate tra il 2013 e il 2018 sul Portale dei Prematuri, la più grande community online sul tema. A scrivere sono quasi esclusivamente le madri e le storie sono talvolta testimonianze, ma più frequentemente si prolungano nel tempo e diventano una conversazione che accompagna l’intero viaggio nell’esperienza della prematurità, dalla gravidanza al ritorno a casa. Le 206 storie sono raccontate in un insieme conversazionale di 1.919 messaggi e hanno ottenuto un totale di 1.126.076 visite. Continua a leggere…

Rivoluzione umana

Articolo di Felicia Pelagalli su Formiche.net

Una delle paure che accompagna l’introduzione delle tecnologie digitali nel mondo delle imprese è quello di favorire l’avvento di una “società del controllo”. L’intervento di Felicia Pelagalli, docente di formazione e trasformazione digitale all’Università Sapienza di Roma e presidente dell’Associazione InnovaFiducia.

Abbiamo la convinzione che sia la tecnologia a cambiarci, mentre a cambiare è il modo in cui noi consideriamo la tecnologia. Spesso, nei convegni e nella formazione aziendale, si tende a connotare il fenomeno della trasformazione digitale come una sfida culturale: “Non si tratta solo di introdurre nuove tecnologie, ma di cambiare cultura”. Bene. Condivisibile. Ma cosa vuol dire? A cosa pensiamo quando parliamo di cambiamento culturale? Le cose dipendono da come le guardi. E ogni lente è un codice (culturale), un modo di leggere ciò che accade. Partiamo da una premessa… Continua a leggere

AndroApp: la salute sessuale e andrologica a portata di App

Articolo di Sara Scarpinati su Digital Health Italia

Per gli uomini parlare di salute sessuale e riproduttiva è ancora un tabù.

E così molti dubbi e domande rimangono insoddisfatti, o anzi spesso ricevono risposte sbagliate che magari peggiorano invece che risolvere un problema.

Realizzata dal Dipartimento di Medicina Sperimentale della Sapienza Università di Roma in collaborazione con la SIAMS, la Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità e la Fondazione Amico Andrologo onlus, AndroApp si propone di offrire informazioni chiare e attendibili sulla salute sessuale ai più giovani.

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La 1^ Convention del Management della Sanità italiana è in arrivo

 

Innovazione e management si incontrano nella Convention FIASO 2018, organizzata con il patrocinio di Ministero della Salute e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. La 1^ Convention del management della sanità italiana è destinata a tutti coloro che hanno contribuito e contribuiscono alla sostenibilità e qualità del SSN e che hanno partecipato alla crescita e allo sviluppo di FIASO. Non un semplice evento, ma l’occasione per disegnare insieme il volto del futuro del SSN e dei suoi manager, che per la prima volta, dal 7 al 9 novembre, si ritroveranno in un uno spazio di confronto a tutto campo sui temi dell’innovazione. Tecnologica sì, ma anche e soprattutto organizzativa. Con loro, per festeggiare i 20 anni di FIASO e i 40 anni del SSN, moltissimi ospiti e relatori d’eccezione. Dai teorici del management Borgonovi e Mintzberg al Presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida, dai sociologi De Masi e Moro al biblista Card. Ravasi. Tre giornate di incontri, dibattiti e workshop per parlare di governance, lavoro, welfare, ricerca, big data e sanità digitale.

Ulteriori informazioni e programma completo dell’evento

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