You are here

Feed aggregator

L’uso delle tecnologie per favorire l’engagement del paziente

Oggi al MEDIT – Health Innovation di Vicenza il workshop a cura di Eugenio Santoro con Cristina Cenci

 

Il coinvolgimento del paziente è sempre più necessario nei processi che riguardano la sua cura e i servizi a lui rivolti. La pianificazione/conduzione di studi clinici e molta della ricerca medica oggi condotta non può fare a meno della sua attiva partecipazione. L’obiettivo di questo workshop è quello di illustrare come la tecnologia possa favorire il patient engagement.

Tra gli esperti chiamati a intervenire anche Cristina Cenci, ideatrice del Center for Digital Health Humanities,  con un panel dal titolo “ll ruolo della tecnologia nella medicina narrativa”.

A seguire il programma completo della giornata:

Ore 15.30 – 16.00

Registrazione partecipanti

Ore 16.00 – 16.20

L’uso delle nuove tecnologie da parte dei pazienti: i risultati dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità
Eugenio Santoro – IRCCS Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri

Ore 16.20 – 16.40

Le nuove tecnologie al servizio del patient engagement: i risultati della prima Consensus Conference italiana
Guendalina Graffigna – Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

Ore 16.40 – 17.00

ll ruolo della tecnologia nella medicina narrativa
Cristina Cenci – Center for Digital Health Humanities e CEO della startup Digital Narrative Medicine

Ore 17.00 – 17.20

Patient engagement: il punto di vista dei pazienti
Laura del Campo – Associazione Italiana Malati di Cancro AIMAC

Ore 17.20 – 17.30

Conclusioni

 

Maggiori informazioni qui.

Al via domani MEDiT – PHARMAiT l’Expo-forum di riferimento per l’Innovazione digitale in Sanità e in Farmacia

Aprirà domani l’Expo-Forum che fa della fiera di Vicenza e del Veneto il cuore pulsante del dibattito nazionale sull’innovazione digitale e sui temi di più viva attualità in Sanità e in Farmacia grazie al duplice appuntamento con MEDiT-PHARMAiT, manifestazioni promosse per la prima volta da Italian Exhibition Group  

 

 

Con un pubblico atteso di oltre 2000 operatori specializzati, un programma articolato su 45 convegni e oltre 270 relatori coinvolti tra confronti scientifici, esposizioni, workshop, speed speech, la 7^ edizione di MEDiT spazierà dalla Cybersecurity in Sanità alla Cardiologia Digitale, dalla Living Technology per il paziente anziano ai convegni dedicati agli aspetti organizzativi del sistema sanitarioPHARMAiT, giunta alla 4^ edizione e unica manifestazione di riferimento nel Nord-Italia per l’innovazione in farmacia, farà il punto sulle opportunità di crescita della Farmacia per affermare il ruolo chiave che assume oggi di legame tra l’Azienda Sanitaria e il cittadino e suoi percorsi di cura.

 

  • MEDiT

 

Tra gli appuntamenti si segnala la Tavola Rotonda ‘L’Azienda Zero ed il percorso della Sanita’ in Veneto ad un anno dalla legge di riforma’ che ha come obiettivo quello di mostrare un modello vincente di organizzazione di un servizio pubblico anche alla luce delle possibilità offerte dalla richiesta di nuove competenze nell’ambito delle autonomie Regionali.  Il Veneto ha già iniziato un grande percorso di razionalizzazione con la legge 19/2016 che ha visto il ridisegno delle Aziende Socio Sanitarie e l’’istituzione di un’innovativa Azienda Zero.

 

Il Convegno ‘Pfas: il Programma di Monitoraggio della popolazione e le misure di riduzione del rischio’ è dedicato alle analisi e alle azioni messe in campo contro l’esposizione alle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS). Nella parte introduttiva del Convegno sarà definito il contesto tecnico e scientifico dell’esposizione a PFAS, il monitoraggio della mortalità e dell’incidenza di patologie croniche da parte del Servizio Epidemiologico Regionale, le esperienze di livello internazionale e dunque le azioni di sorveglianza messe in campo nella Zona Rossa, nei pazienti a rischio cardio-vascolare e quelli a rischio endocrino-metabolico-renale sino al trattamento dei soggetti con alta concentrazione di PFAS. Seguirà una Tavola Rotonda di confronto con la partecipazione di Nicola Dell’Acqua, Direttore ARPA Veneto.

 

  • PHARMAiT

 

Sono numerosi gli appuntamenti di rilievo che animeranno la due giornate di PHARMAiT, che gode anche quest’anno del patrocinio di Federfarma Veneto, con cui organizza nella giornata inaugurale la Tavola Rotonda ‘Centro studi FerderFarma: progettualità e proposte’. Tra gli altri, spiccano gli interventi di Marco Cossolo, Presidente Nazionale di Federfarma e Silvia Pagliacci, Presidente di SUNIFAR Nazionale; nel pomeriggio ‘Diabete e cronicità in farmacia’ con l’intervento dell’Associazione Italiana Diabetici e della Società italiana Diabetologia e del Presidente dei Farmacisti Europei, Max Liebl. Sabato 18 Federfarma organizza poi il Convegno ‘CUP: come cambia il rapporto del farmacista con il cittadino’ per sottolineare il ruolo sempre più rilevante di informazione, consulenza e di servizio della farmacia per la salute del

cittadino. Di ‘E-Commerce e Farmacia: tra tradizione e innovazione, come nuove opportunità per ampliare il business’ si parlerà nel workshop proposto in entrambe le giornate di Expo-Forum e ancora ‘La Cannabis in farmacia: aspetti formulativi e legislativi’.

 

MEDiT e PHARMAiT rappresentano sempre più un importante hub culturale e scientifico per le start up e l’edizione 2017 vuole esaltarne ulteriormente creatività, intuizioni di business e competenze nel settore delle nuove tecnologie con l’iniziativa pensata per i Digital Innovator “We want your Pitch!”. I migliori progetti saranno presentati al pubblico quale platea ideale per trovare finanziamenti e aziende interessate alla loro realizzazione. Altra novità, il programma dell’Expo-Forum si concluderà sabato con la Cerimonia di Premiazione  ‘Health Innovation Award’ realizzato in collaborazione con Fondazione CUOA Business School. Saranno premiate le migliori nr.2 tesi di laurea e nr. 2 progetti di ricerca innovativi del settore sanitario e farmaceutico con riconoscimenti di valore pari a 2.000€ ciascuno.

 

www.meditexpoforum.it

www.pharmaitexpoforum.it

 

ITALIAN EXHIBITION GROUP SPA: FOCUS ON

Italian Exhibition Group SpA, la società nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, è presieduta da Lorenzo Cagnoni, con la vice presidenza esecutiva di Matteo Marzotto e la direzione generale di Corrado Facco. IEG, che ha chiuso il 2016 con fatturato consolidato pro-forma di 124,8 milioni, un EBITDA pro-forma di 21,9 milioni e un risultato netto consolidato di 6,6 milioni, è il primo organizzatore fieristico italiano, con 59 prodotti in portafoglio (riferiti alle filiere Food & Beverage, Green, Technology, Entertainment, Tourism, Transport, Wellness, Jewellery e Fashion, Lifestyle & Innovation), primo anche per redditività operativa lorda, e vanta 216 tra eventi e congressi. Asset prioritario della Società è favorire l’internazionalizzazione di tali comparti rappresentativi del Bello e Ben Fatto nel mondo, partendo da una solida presenza nel mondo con già una joint venture negli Emirati Arabi Uniti e presenze in USA, Cina, India e Sudamerica. IEG svolge inoltre il ruolo di leader nazionale nel segmento convegnistico-congressuale. Nel 2016, IEG, nel complesso delle sedi espositive e congressuali di Rimini e Vicenza ha totalizzato 14.593 espositori, sfiorando i 2,5 milioni di visitatori. www.iegexpo.it

Al via domani MEDiT – PHARMAiT l’Expo-forum di riferimento per l’Innovazione digitale in Sanità e in Farmacia

Aprirà domani l’Expo-Forum che fa della fiera di Vicenza e del Veneto il cuore pulsante del dibattito nazionale sull’innovazione digitale e sui temi di più viva attualità in Sanità e in Farmacia grazie al duplice appuntamento con MEDiT-PHARMAiT, manifestazioni promosse per la prima volta da Italian Exhibition Group  

 

 

Con un pubblico atteso di oltre 2000 operatori specializzati, un programma articolato su 45 convegni e oltre 270 relatori coinvolti tra confronti scientifici, esposizioni, workshop, speed speech, la 7^ edizione di MEDiT spazierà dalla Cybersecurity in Sanità alla Cardiologia Digitale, dalla Living Technology per il paziente anziano ai convegni dedicati agli aspetti organizzativi del sistema sanitarioPHARMAiT, giunta alla 4^ edizione e unica manifestazione di riferimento nel Nord-Italia per l’innovazione in farmacia, farà il punto sulle opportunità di crescita della Farmacia per affermare il ruolo chiave che assume oggi di legame tra l’Azienda Sanitaria e il cittadino e suoi percorsi di cura.

 

  • MEDiT

 

Tra gli appuntamenti si segnala la Tavola Rotonda ‘L’Azienda Zero ed il percorso della Sanita’ in Veneto ad un anno dalla legge di riforma’ che ha come obiettivo quello di mostrare un modello vincente di organizzazione di un servizio pubblico anche alla luce delle possibilità offerte dalla richiesta di nuove competenze nell’ambito delle autonomie Regionali.  Il Veneto ha già iniziato un grande percorso di razionalizzazione con la legge 19/2016 che ha visto il ridisegno delle Aziende Socio Sanitarie e l’’istituzione di un’innovativa Azienda Zero.

 

Il Convegno ‘Pfas: il Programma di Monitoraggio della popolazione e le misure di riduzione del rischio’ è dedicato alle analisi e alle azioni messe in campo contro l’esposizione alle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS). Nella parte introduttiva del Convegno sarà definito il contesto tecnico e scientifico dell’esposizione a PFAS, il monitoraggio della mortalità e dell’incidenza di patologie croniche da parte del Servizio Epidemiologico Regionale, le esperienze di livello internazionale e dunque le azioni di sorveglianza messe in campo nella Zona Rossa, nei pazienti a rischio cardio-vascolare e quelli a rischio endocrino-metabolico-renale sino al trattamento dei soggetti con alta concentrazione di PFAS. Seguirà una Tavola Rotonda di confronto con la partecipazione di Nicola Dell’Acqua, Direttore ARPA Veneto.

 

  • PHARMAiT

 

Sono numerosi gli appuntamenti di rilievo che animeranno la due giornate di PHARMAiT, che gode anche quest’anno del patrocinio di Federfarma Veneto, con cui organizza nella giornata inaugurale la Tavola Rotonda ‘Centro studi FerderFarma: progettualità e proposte’. Tra gli altri, spiccano gli interventi di Marco Cossolo, Presidente Nazionale di Federfarma e Silvia Pagliacci, Presidente di SUNIFAR Nazionale; nel pomeriggio ‘Diabete e cronicità in farmacia’ con l’intervento dell’Associazione Italiana Diabetici e della Società italiana Diabetologia e del Presidente dei Farmacisti Europei, Max Liebl. Sabato 18 Federfarma organizza poi il Convegno ‘CUP: come cambia il rapporto del farmacista con il cittadino’ per sottolineare il ruolo sempre più rilevante di informazione, consulenza e di servizio della farmacia per la salute del

cittadino. Di ‘E-Commerce e Farmacia: tra tradizione e innovazione, come nuove opportunità per ampliare il business’ si parlerà nel workshop proposto in entrambe le giornate di Expo-Forum e ancora ‘La Cannabis in farmacia: aspetti formulativi e legislativi’.

 

MEDiT e PHARMAiT rappresentano sempre più un importante hub culturale e scientifico per le start up e l’edizione 2017 vuole esaltarne ulteriormente creatività, intuizioni di business e competenze nel settore delle nuove tecnologie con l’iniziativa pensata per i Digital Innovator “We want your Pitch!”. I migliori progetti saranno presentati al pubblico quale platea ideale per trovare finanziamenti e aziende interessate alla loro realizzazione. Altra novità, il programma dell’Expo-Forum si concluderà sabato con la Cerimonia di Premiazione  ‘Health Innovation Award’ realizzato in collaborazione con Fondazione CUOA Business School. Saranno premiate le migliori nr.2 tesi di laurea e nr. 2 progetti di ricerca innovativi del settore sanitario e farmaceutico con riconoscimenti di valore pari a 2.000€ ciascuno.

 

www.meditexpoforum.it

www.pharmaitexpoforum.it

 

ITALIAN EXHIBITION GROUP SPA: FOCUS ON

Italian Exhibition Group SpA, la società nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, è presieduta da Lorenzo Cagnoni, con la vice presidenza esecutiva di Matteo Marzotto e la direzione generale di Corrado Facco. IEG, che ha chiuso il 2016 con fatturato consolidato pro-forma di 124,8 milioni, un EBITDA pro-forma di 21,9 milioni e un risultato netto consolidato di 6,6 milioni, è il primo organizzatore fieristico italiano, con 59 prodotti in portafoglio (riferiti alle filiere Food & Beverage, Green, Technology, Entertainment, Tourism, Transport, Wellness, Jewellery e Fashion, Lifestyle & Innovation), primo anche per redditività operativa lorda, e vanta 216 tra eventi e congressi. Asset prioritario della Società è favorire l’internazionalizzazione di tali comparti rappresentativi del Bello e Ben Fatto nel mondo, partendo da una solida presenza nel mondo con già una joint venture negli Emirati Arabi Uniti e presenze in USA, Cina, India e Sudamerica. IEG svolge inoltre il ruolo di leader nazionale nel segmento convegnistico-congressuale. Nel 2016, IEG, nel complesso delle sedi espositive e congressuali di Rimini e Vicenza ha totalizzato 14.593 espositori, sfiorando i 2,5 milioni di visitatori. www.iegexpo.it

Ritorna Frontiers Health 2017, la più importante conferenza internazionale sulla Digital Health

Innovazioni tecnologiche, terapie digitali e startup di successo a Berlino il 16 e 17 novembre

 

 

L’età dell’healthcare convergence ha avvicinato due importanti settori, la medicina e la tecnologia, creando nuove opportunità e trend emergenti quali le tecnologie applicate alla salute, le terapie digitali e l’assicurazione sanitaria.

Frontiers Health riflette la natura collaborativa e agile di questo settore in fase di cambiamento, dove l’integrazione di medicina e tecnologia offre l’opportunità di ottimizzare e migliorare la gestione della salute.

 

Dopo il successo dell’edizione 2016, Frontiers Health 2017 ritorna il 16 e 17 Novembre a Berlino nella spettacolare location AXICA, a pochi passi dalla Porta di Brandeburgo.

Oltre 400 tra esperti internazionali, innovatori di settore, manager delle principali aziende farmaceutiche, imprenditori, compagnie assicurative, startup e investitori si daranno appuntamento a Frontiers Health per costruire il futuro digitale del mondo salute condividendo le loro idee ed esperienze.

Quest’anno il format della conferenza prevede una Startup & Investor Lounge per incontri one-to-one tra aziende innovative e potenziali partner, ma anche business meetings e challenges rivolte a promettenti startup per valutare sinergie di settore.

 

Il Conference Chairman, Roberto Ascione, CEO di Healthware International, afferma: “Frontiers Health è subito diventata una delle principali conferenze internazionali sulla digital health, grazie al mix unico di partecipanti e relatori (fondi di investimento, aziende del settore life science, hub innovativi, assicurazioni, startup), offrendo una piattaforma unica di discussione su come le innovazioni nei diversi ambiti stanno convergendo, trasformando così il settore salute. Qualsiasi storia di successo nata dalla conferenza sarà un ottimo risultato per ognuno dei partecipanti che avrà contribuito attivamente a questo viaggio straordinario”.

 

Tanti gli speaker di questa edizione tra cui esperti globali provenienti da diverse aree dell’ecosistema dell’innovazione in area salute, che condivideranno le loro conoscenze e le loro esperienze in talk ispirazionali e workshop interattivi in puro stile Frontiers.

 

I principali temi trattati:

 

  • Le Terapie Digitali, con la presenza di più di 30 aziende attive in quest’ambito, e un’intera sessione dedicata al recente lancio della Digital Therapeutics Alliance (DTA) i cui membri (Pierre Leurent, CEO Voluntis, Anand Iyer, Chief Strategy Officer WellDoc, e Vincent Hennemand, VP of Strategy, Corporate & BD Akili Interactive) illustreranno i cambiamenti in atto, le opportunità per healthcare providers e industria farmaceutica e l’impegno nel definire protocolli di cura e dati di efficacia clinica, grazie a quella che viene definita la terza fase della medicina.

 

  • Una presentazione di Roche (Tim Jürgens, Head at Roche Diabetes Care New Business Models) e mySugr (Anton Kittelberger, CFO) per parlare di una delle principali acquisizioni del 2017.

 

“The Medicine of Me” ovvero come cibo, musica, attività fisica e creativa sono capaci di attivare il nostro ‘io interiore’ con risultati clinici misurabili. Questo tema sarà affrontato in diversi talk tra cui Music Medicine con Walter Werzowa, Founder, MusikVergnuegen &

  • HealthTunes™ e Klaus Laczika, Doctorate, Medical University of Vienna, e Digital Nutrition con Valerio Nannini, SVP, Head of Strategies & Performance, Nestlé.

 

  • Nella sessione Transforming Pharma, introdotta da Paul Tunnah – CEO pharmaphorum media, alcune delle principali aziende del settore farmaceutico presenteranno le rispettive strategie di trasformazione digitale: Francesco Acanfora, Head of Digital Innovation & Services, MENARINI Group; Eugene Borukhovich; Global Head, Digital Health Innovation, Bayer; Fiona Cook, Senior Manager, Global Corporate Responsibility Programs & Steffen Kurzawa, Global Head Communications & Member of Sandoz Executive Committee, Sandoz International; Lana Ghanem, Managing Director, Hikma Ventures and John Gordon, Head of Digital, Internal Medicine, International Developed Markets, Pfizer Ltd.

 

  • Sullo stesso tema il workshop Innovating Customer Engagement organizzato da Healthware e Intouch Solutions per capire come coinvolgere i consumatori di oggi creando e fornendo esperienze di grande valore utilizzando le ultime innovazioni tecnologiche.

 

  • Il ruolo che investitori e large start-ups stanno giocando nel ridefinire l’ecosistema della salute sarà affrontato in due sessioni chiave:

 

  • Will M&A be the key to scaling Digital Health? Un panel moderato da Marc Slujis, Advisor, Digital Health Investment, con la partecipazione di investitori e aziende di settore: Francesca Domenech Wuttke, Managing Director/Investment Principal Europe, MSD Global Health Innovation Fund; Christoph Ruedig, Partner, Albion Capital; Marco Mohwinckel, VP of Strategy, WebMD; Marc Berrebi, Founder, eDevice; Steven Yecies, Venture Partner, OrbiMed.

 

  • Meet the Game Changers introdotta da Unity Stoakes, Cofounder and President StartUp Health, con la partecipazione di: Sarah Kerruish, Chief Patient Officer, Antidote; Chris Hodkinson, VP Business Development, Owlstone Medical Ltd; Michael Fergusson, CEO, Ayogo Health Inc.; Jordan Shlain, Founder & Chairman, HealthLoop.

 

Altri due importanti panel saranno dedicati rispettivamente al futuro dell’Health Insurance (moderato da Frederic Llordachs, Co-founder, Partner & Global Business Development Manager, Doctoralia) e ai Clinical Trials (moderato da Nana Bit-Avragim, Head of Strategic Relations, Medicinisto).

 

Tra i top speakers di questa edizione: Jeff Dachis, Founder & CEO, One Drop, Indra Ioshi, Clinical Lead for NHS England, Mariarosaria Taddeo, Research Fellow, Oxford Internet Institute, Bart van der Sloot, Senior Researcher, Tilburg Institute for Law, Technology and Society (TILT) e Francesca Fedeli e Roberto D’Angelo, Founders FightTheStoke.

 

About Frontiers Health

Frontiers Health è un evento spin off di Frontiers Conferences, che dal 2005 progetta e produce conferenze internazionali sulla tecnologia e l’innovazione. La conferenza annuale di Frontiers a Milano è diventata uno dei principali eventi per il business, il design e la tecnologia italiana. La società è stata fondata da Matteo Penzo, Technology Practice Executive at frog e fondatore di “Talent Garden”, il più grande spazio di co-working a Milano, e da Leandro Agro, designer e imprenditore con più di 20 anni di esperienza nel campo della progettazione e dell’innovazione. Frontiers Health è presieduta da Roberto Ascione, CEO di Healthware, co-host della conferenza.

Ritorna Frontiers Health 2017, la più importante conferenza internazionale sulla Digital Health

Innovazioni tecnologiche, terapie digitali e startup di successo a Berlino il 16 e 17 novembre

 

 

L’età dell’healthcare convergence ha avvicinato due importanti settori, la medicina e la tecnologia, creando nuove opportunità e trend emergenti quali le tecnologie applicate alla salute, le terapie digitali e l’assicurazione sanitaria.

Frontiers Health riflette la natura collaborativa e agile di questo settore in fase di cambiamento, dove l’integrazione di medicina e tecnologia offre l’opportunità di ottimizzare e migliorare la gestione della salute.

 

Dopo il successo dell’edizione 2016, Frontiers Health 2017 ritorna il 16 e 17 Novembre a Berlino nella spettacolare location AXICA, a pochi passi dalla Porta di Brandeburgo.

Oltre 400 tra esperti internazionali, innovatori di settore, manager delle principali aziende farmaceutiche, imprenditori, compagnie assicurative, startup e investitori si daranno appuntamento a Frontiers Health per costruire il futuro digitale del mondo salute condividendo le loro idee ed esperienze.

Quest’anno il format della conferenza prevede una Startup & Investor Lounge per incontri one-to-one tra aziende innovative e potenziali partner, ma anche business meetings e challenges rivolte a promettenti startup per valutare sinergie di settore.

 

Il Conference Chairman, Roberto Ascione, CEO di Healthware International, afferma: “Frontiers Health è subito diventata una delle principali conferenze internazionali sulla digital health, grazie al mix unico di partecipanti e relatori (fondi di investimento, aziende del settore life science, hub innovativi, assicurazioni, startup), offrendo una piattaforma unica di discussione su come le innovazioni nei diversi ambiti stanno convergendo, trasformando così il settore salute. Qualsiasi storia di successo nata dalla conferenza sarà un ottimo risultato per ognuno dei partecipanti che avrà contribuito attivamente a questo viaggio straordinario”.

 

Tanti gli speaker di questa edizione tra cui esperti globali provenienti da diverse aree dell’ecosistema dell’innovazione in area salute, che condivideranno le loro conoscenze e le loro esperienze in talk ispirazionali e workshop interattivi in puro stile Frontiers.

 

I principali temi trattati:

 

  • Le Terapie Digitali, con la presenza di più di 30 aziende attive in quest’ambito, e un’intera sessione dedicata al recente lancio della Digital Therapeutics Alliance (DTA) i cui membri (Pierre Leurent, CEO Voluntis, Anand Iyer, Chief Strategy Officer WellDoc, e Vincent Hennemand, VP of Strategy, Corporate & BD Akili Interactive) illustreranno i cambiamenti in atto, le opportunità per healthcare providers e industria farmaceutica e l’impegno nel definire protocolli di cura e dati di efficacia clinica, grazie a quella che viene definita la terza fase della medicina.

 

  • Una presentazione di Roche (Tim Jürgens, Head at Roche Diabetes Care New Business Models) e mySugr (Anton Kittelberger, CFO) per parlare di una delle principali acquisizioni del 2017.

 

“The Medicine of Me” ovvero come cibo, musica, attività fisica e creativa sono capaci di attivare il nostro ‘io interiore’ con risultati clinici misurabili. Questo tema sarà affrontato in diversi talk tra cui Music Medicine con Walter Werzowa, Founder, MusikVergnuegen &

  • HealthTunes™ e Klaus Laczika, Doctorate, Medical University of Vienna, e Digital Nutrition con Valerio Nannini, SVP, Head of Strategies & Performance, Nestlé.

 

  • Nella sessione Transforming Pharma, introdotta da Paul Tunnah – CEO pharmaphorum media, alcune delle principali aziende del settore farmaceutico presenteranno le rispettive strategie di trasformazione digitale: Francesco Acanfora, Head of Digital Innovation & Services, MENARINI Group; Eugene Borukhovich; Global Head, Digital Health Innovation, Bayer; Fiona Cook, Senior Manager, Global Corporate Responsibility Programs & Steffen Kurzawa, Global Head Communications & Member of Sandoz Executive Committee, Sandoz International; Lana Ghanem, Managing Director, Hikma Ventures and John Gordon, Head of Digital, Internal Medicine, International Developed Markets, Pfizer Ltd.

 

  • Sullo stesso tema il workshop Innovating Customer Engagement organizzato da Healthware e Intouch Solutions per capire come coinvolgere i consumatori di oggi creando e fornendo esperienze di grande valore utilizzando le ultime innovazioni tecnologiche.

 

  • Il ruolo che investitori e large start-ups stanno giocando nel ridefinire l’ecosistema della salute sarà affrontato in due sessioni chiave:

 

  • Will M&A be the key to scaling Digital Health? Un panel moderato da Marc Slujis, Advisor, Digital Health Investment, con la partecipazione di investitori e aziende di settore: Francesca Domenech Wuttke, Managing Director/Investment Principal Europe, MSD Global Health Innovation Fund; Christoph Ruedig, Partner, Albion Capital; Marco Mohwinckel, VP of Strategy, WebMD; Marc Berrebi, Founder, eDevice; Steven Yecies, Venture Partner, OrbiMed.

 

  • Meet the Game Changers introdotta da Unity Stoakes, Cofounder and President StartUp Health, con la partecipazione di: Sarah Kerruish, Chief Patient Officer, Antidote; Chris Hodkinson, VP Business Development, Owlstone Medical Ltd; Michael Fergusson, CEO, Ayogo Health Inc.; Jordan Shlain, Founder & Chairman, HealthLoop.

 

Altri due importanti panel saranno dedicati rispettivamente al futuro dell’Health Insurance (moderato da Frederic Llordachs, Co-founder, Partner & Global Business Development Manager, Doctoralia) e ai Clinical Trials (moderato da Nana Bit-Avragim, Head of Strategic Relations, Medicinisto).

 

Tra i top speakers di questa edizione: Jeff Dachis, Founder & CEO, One Drop, Indra Ioshi, Clinical Lead for NHS England, Mariarosaria Taddeo, Research Fellow, Oxford Internet Institute, Bart van der Sloot, Senior Researcher, Tilburg Institute for Law, Technology and Society (TILT) e Francesca Fedeli e Roberto D’Angelo, Founders FightTheStoke.

 

About Frontiers Health

Frontiers Health è un evento spin off di Frontiers Conferences, che dal 2005 progetta e produce conferenze internazionali sulla tecnologia e l’innovazione. La conferenza annuale di Frontiers a Milano è diventata uno dei principali eventi per il business, il design e la tecnologia italiana. La società è stata fondata da Matteo Penzo, Technology Practice Executive at frog e fondatore di “Talent Garden”, il più grande spazio di co-working a Milano, e da Leandro Agro, designer e imprenditore con più di 20 anni di esperienza nel campo della progettazione e dell’innovazione. Frontiers Health è presieduta da Roberto Ascione, CEO di Healthware, co-host della conferenza.

Scoperte scientifiche e medici sempre aggiornati? L’aiuto arriva dal web semantico

Non più settimane di ricerca e trattamento di dati, ora bastano pochi secondi grazie a mappe interattive da cui si può estrarre solo ciò che interessa da una miniera di Big Data

 

 

Articolo di Maria Rosa Pavia su Corriere Innovazione

Per tenersi aggiornato, ogni medico o ricercatore biomedico dovrebbe leggere mensilmente migliaia di pagine dense di contenuti. Adesso, è possibile avere una panoramica sugli studi più recenti del suo campo grazie a una mappa grafica connessa logicamente. Una trasformazione importante, a vantaggio dei pazienti che possono contare su specialisti più preparati in maniera più rapida. Dietro questo lavoro, sviluppato al Massachusetts General Hospital di Boston, c’è Paolo Ciccarese, un italiano che ha recentemente lasciato la cattedra ad Harvard per far parte del laboratorio dedicato all’innovazione della PerkinElmer dove si occupa di ingegneria del software e architettura dell’informazione.

Ciccarese spiega: «Il testo viene riorganizzato con una narrativa non lineare. L’infografica presenta le reti logiche agli utenti in modo intuitivo e interattivo. Chi legge può spegnere o accendere alcuni nodi concettuali per visualizzare e concentrarsi su ciò che è di suo interesse». Grazie alle tecnologie del web semantico è possibile, per esempio, leggere gli articoli non solo seguendone la narrativa classica ma anche concentrandosi su un argomento che tocca trasversalmente diversi articoli pubblicati in tempi differenti. continua a leggere

Scoperte scientifiche e medici sempre aggiornati? L’aiuto arriva dal web semantico

Non più settimane di ricerca e trattamento di dati, ora bastano pochi secondi grazie a mappe interattive da cui si può estrarre solo ciò che interessa da una miniera di Big Data

 

 

Articolo di Maria Rosa Pavia su Corriere Innovazione

Per tenersi aggiornato, ogni medico o ricercatore biomedico dovrebbe leggere mensilmente migliaia di pagine dense di contenuti. Adesso, è possibile avere una panoramica sugli studi più recenti del suo campo grazie a una mappa grafica connessa logicamente. Una trasformazione importante, a vantaggio dei pazienti che possono contare su specialisti più preparati in maniera più rapida. Dietro questo lavoro, sviluppato al Massachusetts General Hospital di Boston, c’è Paolo Ciccarese, un italiano che ha recentemente lasciato la cattedra ad Harvard per far parte del laboratorio dedicato all’innovazione della PerkinElmer dove si occupa di ingegneria del software e architettura dell’informazione.

Ciccarese spiega: «Il testo viene riorganizzato con una narrativa non lineare. L’infografica presenta le reti logiche agli utenti in modo intuitivo e interattivo. Chi legge può spegnere o accendere alcuni nodi concettuali per visualizzare e concentrarsi su ciò che è di suo interesse». Grazie alle tecnologie del web semantico è possibile, per esempio, leggere gli articoli non solo seguendone la narrativa classica ma anche concentrandosi su un argomento che tocca trasversalmente diversi articoli pubblicati in tempi differenti. continua a leggere

Guarire con la comunicazione, i vantaggi della medicina narrativa nell’era digitale

Ha scritto Jonathan Franzen che “anche in un mondo di persone che muoiono, nascono sempre nuovi amori”. Questa realtà è una testimonianza del grande impatto che la medicina narrativa si sta guadagnando soprattutto sui social media

 

Articolo di Roberto Zarriello su HuffingtonPost

 

Comunicare è vedersi, vedere se stessi e riconoscersi, soprattutto quando ci si ammala. Cosa lega la malattia alla comunicazione?

Per rispondere basterebbe fare caso alla lunga scia che il dolore lascia dietro di sé sui social media, quelle piattaforme su cui oggi scorrono le nostre vite-felicità, malumori, piccoli traguardi raggiunti e tanti, tantissimi racconti di malattia.

In particolare su Facebook, il social forse meno raffinato di Twitter ma più amato da chi desidera scrivere senza restrizioni di battitura, sono tanti gli esempi di veri e propri “diari” in cui il dolore è come un pianeta che ha deviato dalla sua orbita tracciando un lungo cammino di stelle: così è, ad esempio, sulla pagina di Severino Cesari, editor di Einaudi Stile Libero, o della scrittrice Simona Vinci: si leggono post intensi, che sono una vera e propria scuola di vita e che per gli autori rappresentano la gioia della condivisione.

Se andiamo nello specifico, la medicina narrativa e le tecnologie digitali avvicinano il bisogno della persona, del paziente, alla risposta della struttura sanitaria per la creazione di percorsi di cura personalizzati e di scelte clinico-assistenziali più complete.

In particolare la tecnologia digitale, unita alla medicina narrativa, ha il grande vantaggio di ridurre il gap, la distanza non solo fisica con la persona, rivoluzionando il rapporto medico-paziente e aprendo la strada a nuovi modelli incentrati sulla personalizzazione dei percorsi di cura.

Si pensi alle applicazioni sulla salute per smartphone e altri dispositivi mobili, alla telemedicina e al telemonitoraggio a distanza, che permettono, in tempo reale, di inviare dati alle centrali di ascolto e di accedere a dati e informazioni sempre aggiornati. Si chiamerà Digital narrative medicine e permetterà di migliorare l’aderenza terapeutica, con una particolare attenzione alle patologie croniche. continua a leggere

L’uso delle tecnologie per favorire l’engagement del paziente

Venerdì 17 Novembre al MEDIT – Health Innovation di Vicenza il workshop a cura di Eugenio Santoro con Cristina Cenci

 

Il coinvolgimento del paziente è sempre più necessario nei processi che riguardano la sua cura e i servizi a lui rivolti. La pianificazione/conduzione di studi clinici e molta della ricerca medica oggi condotta non può fare a meno della sua attiva partecipazione. L’obiettivo di questo workshop è quello di illustrare come la tecnologia possa favorire il patient engagement.

Tra gli esperti chiamati a intervenire anche Cristina Cenci, ideatrice del Center for Digital Health Humanities,  con un panel dal titolo “ll ruolo della tecnologia nella medicina narrativa”.

A seguire il programma completo della giornata:

Ore 15.30 – 16.00

Registrazione partecipanti

Ore 16.00 – 16.20

L’uso delle nuove tecnologie da parte dei pazienti: i risultati dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità
Eugenio Santoro – IRCCS Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri

Ore 16.20 – 16.40

Le nuove tecnologie al servizio del patient engagement: i risultati della prima Consensus Conference italiana
Guendalina Graffigna – Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

Ore 16.40 – 17.00

ll ruolo della tecnologia nella medicina narrativa
Cristina Cenci – Center for Digital Health Humanities

Ore 17.00 – 17.20

Patient engagement: il punto di vista dei pazienti
Laura del Campo – Associazione Italiana Malati di Cancro AIMAC

Ore 17.20 – 17.30

Conclusioni

 

Maggiori informazioni qui.

 

L’uso delle tecnologie per favorire l’engagement del paziente

Venerdì 17 Novembre al MEDIT – Health Innovation di Vicenza il workshop a cura di Eugenio Santoro con Cristina Cenci

 

Il coinvolgimento del paziente è sempre più necessario nei processi che riguardano la sua cura e i servizi a lui rivolti. La pianificazione/conduzione di studi clinici e molta della ricerca medica oggi condotta non può fare a meno della sua attiva partecipazione. L’obiettivo di questo workshop è quello di illustrare come la tecnologia possa favorire il patient engagement.

Tra gli esperti chiamati a intervenire anche Cristina Cenci, ideatrice del Center for Digital Health Humanities,  con un panel dal titolo “ll ruolo della tecnologia nella medicina narrativa”.

A seguire il programma completo della giornata:

Ore 15.30 – 16.00

Registrazione partecipanti

Ore 16.00 – 16.20

L’uso delle nuove tecnologie da parte dei pazienti: i risultati dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità
Eugenio Santoro – IRCCS Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri

Ore 16.20 – 16.40

Le nuove tecnologie al servizio del patient engagement: i risultati della prima Consensus Conference italiana
Guendalina Graffigna – Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

Ore 16.40 – 17.00

ll ruolo della tecnologia nella medicina narrativa
Cristina Cenci – Center for Digital Health Humanities

Ore 17.00 – 17.20

Patient engagement: il punto di vista dei pazienti
Laura del Campo – Associazione Italiana Malati di Cancro AIMAC

Ore 17.20 – 17.30

Conclusioni

 

Maggiori informazioni qui.

 

Fino al 15 novembre aperte le partecipazioni al concorso dell’ISS “Il Volo di Pegaso”

Tra pochi giorni scadrà il termine ultimo per presentare opere letterarie, artistiche e musicali sul tema delle malattie rare

 

Per la sua decima edizione “Il Volo di Pegaso”, concorso dell’Istituto Superiore di Sanità dedicato alle malattie rare, affronta il tema del sogno.

Le sezioni in cui questo tema può essere rappresentato sono: narrativa, poesia, disegno, pittura, scultura, fotografia, opera grafica digitale, composizione musicale e interpretazione musicale.

Il concorso è tra le attività che il Centro Nazionale Malattie Rare dell’ISS sostiene per migliorare le conoscenze scientifiche sulle malattie rare e porre l’accento sulle difficoltà ancora esistenti e i traguardi raggiunti.

Il Volo di Pegaso” ha un duplice obiettivo: fornire spazi espressivi a persone affette da malattie rare, ai loro familiari ed ai professionisti della salute coinvolti e promuovere la conoscenza del mondo delle malattie rare attraverso molteplici canali, consolidando il legame tra narrazione, nelle sue diverse forme, e promozione della salute.

La Giuria annovera personalità del mondo letterario, artistico, musicale, culturale e scientifico, tra le quali l’antropologa Cristina Cenci, fondatrice di Digital Narrative Medicine e del Center for Digital Health Humanities, il critico letterario e scrittore Gian Paolo Serino, Presidente della X edizione e lo storico e critico d’arte Claudio Strinati.
La X edizione è in collaborazione con l’Associazione senza scopo di lucro “MatEr – Movie, Art, Technologies & Research” e con la rivista di critica letteraria Satisfiction ed è gemellata con il Festival internazionale di cinema a tema malattie rare “Uno sguardo raro”.

É possibile partecipare alla X edizione de “Il Volo di Pegaso” entro il 15 novembre 2017.
I vincitori della X edizione saranno annunciati e premiati durante la Cerimonia di Premiazione che si terrà il 26 febbraio 2018 a Roma.
La Giuria e tutte le informazioni per partecipare sono disponibili nel Bando di Concorso, in italiano e in inglese, nel sito e sui social, Facebook (@IlVoloDiPegaso) e Twitter (@concorsopegaso).

Fino al 15 novembre aperte le partecipazioni al concorso dell’ISS “Il Volo di Pegaso”

Tra pochi giorni scadrà il termine ultimo per presentare opere letterarie, artistiche e musicali sul tema delle malattie rare

 

Per la sua decima edizione “Il Volo di Pegaso”, concorso dell’Istituto Superiore di Sanità dedicato alle malattie rare, affronta il tema del sogno.

Le sezioni in cui questo tema può essere rappresentato sono: narrativa, poesia, disegno, pittura, scultura, fotografia, opera grafica digitale, composizione musicale e interpretazione musicale.

Il concorso è tra le attività che il Centro Nazionale Malattie Rare dell’ISS sostiene per migliorare le conoscenze scientifiche sulle malattie rare e porre l’accento sulle difficoltà ancora esistenti e i traguardi raggiunti.

Il Volo di Pegaso” ha un duplice obiettivo: fornire spazi espressivi a persone affette da malattie rare, ai loro familiari ed ai professionisti della salute coinvolti e promuovere la conoscenza del mondo delle malattie rare attraverso molteplici canali, consolidando il legame tra narrazione, nelle sue diverse forme, e promozione della salute.

La Giuria annovera personalità del mondo letterario, artistico, musicale, culturale e scientifico, tra le quali l’antropologa Cristina Cenci, fondatrice di Digital Narrative Medicine e del Center for Digital Health Humanities, il critico letterario e scrittore Gian Paolo Serino, Presidente della X edizione e lo storico e critico d’arte Claudio Strinati.
La X edizione è in collaborazione con l’Associazione senza scopo di lucro “MatEr – Movie, Art, Technologies & Research” e con la rivista di critica letteraria Satisfiction ed è gemellata con il Festival internazionale di cinema a tema malattie rare “Uno sguardo raro”.

É possibile partecipare alla X edizione de “Il Volo di Pegaso” entro il 15 novembre 2017.
I vincitori della X edizione saranno annunciati e premiati durante la Cerimonia di Premiazione che si terrà il 26 febbraio 2018 a Roma.
La Giuria e tutte le informazioni per partecipare sono disponibili nel Bando di Concorso, in italiano e in inglese, nel sito e sui social, Facebook (@IlVoloDiPegaso) e Twitter (@concorsopegaso).

Seeing the Patients Behind the Numbers

Data can be useful, but the patient needs to be our priority

 

Fred N. Pelzman, MedPage Today

In general, I think that good data is a good thing. But is bad data of any use, and is it better than no data at all?

In our lives as healthcare providers, we encounter enormous amounts of data. All day long we are brushed by and inundated with data points, be they individual things like the number of patients on our schedules, or the number of times our patients’ hearts beat as we lay our fingers gently on the wrist to measure their pulses, or listen with our stethoscope to the number of breaths per minute.

Our inboxes and the electronic health record are filled with data, labs that indicate health or illness, or variations about the mean. Is this one dangerous? Is that one bad? Do I need to do something about this? Is this just a fluke?

Due to some internal restructuring, there are an enormous number of new efforts being built or overhauled that look at quality — since this reflects on patient safety — and also for the purpose of regulatory requirements and reporting.

At one meeting this week, we saw data on patient feedback on how our practices are doing, including such items as “Provider listens carefully to you,” “Clerk treats you with courtesy and respect,” and “Phone during office hours answers same day.” (Really, same day? Shouldn’t the goal be one ring or two?) full article

Il Giornale di Vicenza intervista Cristina Cenci: malattia e cura nell’era digitale

L’intervista a Cristina Cenci, CEO di Digital Narrative Medicine, a margine del Convegno “Vivere sani, vivere bene 2017. La mente in salute” promosso dalla Fondazione Zoè.


Contenuto alternativo per i browser che non leggono gli iframe.

Il Giornale di Vicenza intervista Cristina Cenci: malattia e cura nell’era digitale

L’intervista a Cristina Cenci, CEO di Digital Narrative Medicine, a margine del Convegno “Vivere sani, vivere bene 2017. La mente in salute” promosso dalla Fondazione Zoè.


Contenuto alternativo per i browser che non leggono gli iframe.

Menzione speciale per il progetto NA.TE.SM al Congresso Nazionale di Neurologia

Utilizzo della piattaforma DNM per “ascoltare” le esigenze del paziente con Sclerosi Multipla

Il progetto NA.TE.SM – Narrazione e telemedicina per la personalizzazione del percorso terapeutico della persona con Sclerosi Multipla – ha ricevuto un riconoscimento nel corso del Congresso Nazionale di Neurologia.

Durante l’evento, Merck ha premiato gli strumenti di digital health che hanno come obiettivo il  miglioramento la qualità di vita del paziente con Sclerosi Multipla. Il riconoscimento per il progetto NA.TE.SM è stato annunciato in seduta plenaria nell’ambito del Congresso Nazionale di Neurologia. Il Fisiatra e Neurologo Mauro Zampolini, responsabile dello studio, ha ritirato il premio.

Al centro del progetto ci sarà una rete di cura integrata, costruita attraverso la piattaforma digitale DNM  – Digital Narrative Medicine, che consentirà ai pazienti del Centro Clinico di dialogare con i curanti della realtà territoriale, facilitando il coinvolgimento di tutti gli attori della cura.

Il progetto, promosso da OMNI e DNM – Digital Narrative Medicine, ha ricevuto una menzione speciale durante l’evento. Gli obiettivi dello studio sono il miglioramento della qualità della vita della persona con Sclerosi Multipla, l’integrazione delle diverse figure professionali coinvolte nella presa in carico del paziente, e la creazione di un modello di intervento in grado di gestire gli aspetti clinici ma anche il peso emotivo-affettivo che la Sclerosi Multipla determina.

DNM – Digital Narrative Medicine, la prima piattaforma digitale interamente pensata per lo sviluppo di progetti di telemedicina che integrano le metodologie della Medicina Narrativa, è un sistema informatico-telematico che consente al paziente e ai curanti di interagire a distanza, in una modalità che valorizza la storia del paziente. Permette di costruire, con l’aiuto delle tecnologie digitali, una rete che risponda globalmente ai bisogni e alle esigenze del paziente.

Dopo la premiazione il Dr. Zampolini ha spiegato ai colleghi medici come la Medicina Narrativa possa diventare uno strumento di connessione ospedale-territorio e elemento concreto di continuità assistenziale. La possibilità di poter mantenere il contatto con il paziente e il caregiver può migliorare la gestione della malattia, limitare le visite e i rientri in ospedale e, ultimo, ma non meno importante, la qualità della vita delle persone malate.

 

 

Il Volo di Pegaso: fino al 15 novembre resteranno aperte le partecipazioni al concorso dell’ISS

Fino a metà del prossimo mese sarà possibile presentare opere letterarie, artistiche e musicali sul tema delle malattie rare

 

Per la sua decima edizione “Il Volo di Pegaso”, concorso dell’Istituto Superiore di Sanità dedicato alle malattie rare, affronta il tema del sogno.

Le sezioni in cui questo tema può essere rappresentato sono: narrativa, poesia, disegno, pittura, scultura, fotografia, opera grafica digitale, composizione musicale e interpretazione musicale.

Il concorso è tra le attività che il Centro Nazionale Malattie Rare dell’ISS sostiene per migliorare le conoscenze scientifiche sulle malattie rare e porre l’accento sulle difficoltà ancora esistenti e i traguardi raggiunti.

Il Volo di Pegaso” ha un duplice obiettivo: fornire spazi espressivi a persone affette da malattie rare, ai loro familiari ed ai professionisti della salute coinvolti e promuovere la conoscenza del mondo delle malattie rare attraverso molteplici canali, consolidando il legame tra narrazione, nelle sue diverse forme, e promozione della salute.

La Giuria annovera personalità del mondo letterario, artistico, musicale, culturale e scientifico, tra le quali l’antropologa Cristina Cenci, fondatrice di Digital Narrative Medicine e del Center for Digital Health Humanities, il critico letterario e scrittore Gian Paolo Serino, Presidente della X edizione e lo storico e critico d’arte Claudio Strinati.
La X edizione è in collaborazione con l’Associazione senza scopo di lucro “MatEr – Movie, Art, Technologies & Research” e con la rivista di critica letteraria Satisfiction ed è gemellata con il Festival internazionale di cinema a tema malattie rare “Uno sguardo raro”.

É possibile partecipare alla X edizione de “Il Volo di Pegaso” entro il 15 novembre 2017.
I vincitori della X edizione saranno annunciati e premiati durante la Cerimonia di Premiazione che si terrà il 26 febbraio 2018 a Roma.
La Giuria e tutte le informazioni per partecipare sono disponibili nel Bando di Concorso, in italiano e in inglese, nel sito e sui social, Facebook (@IlVoloDiPegaso) e Twitter (@concorsopegaso).

Il Volo di Pegaso: fino al 15 novembre resteranno aperte le partecipazioni al concorso dell’ISS

Fino a metà del prossimo mese sarà possibile presentare opere letterarie, artistiche e musicali sul tema delle malattie rare

 

Per la sua decima edizione “Il Volo di Pegaso”, concorso dell’Istituto Superiore di Sanità dedicato alle malattie rare, affronta il tema del sogno.

Le sezioni in cui questo tema può essere rappresentato sono: narrativa, poesia, disegno, pittura, scultura, fotografia, opera grafica digitale, composizione musicale e interpretazione musicale.

Il concorso è tra le attività che il Centro Nazionale Malattie Rare dell’ISS sostiene per migliorare le conoscenze scientifiche sulle malattie rare e porre l’accento sulle difficoltà ancora esistenti e i traguardi raggiunti.

Il Volo di Pegaso” ha un duplice obiettivo: fornire spazi espressivi a persone affette da malattie rare, ai loro familiari ed ai professionisti della salute coinvolti e promuovere la conoscenza del mondo delle malattie rare attraverso molteplici canali, consolidando il legame tra narrazione, nelle sue diverse forme, e promozione della salute.

La Giuria annovera personalità del mondo letterario, artistico, musicale, culturale e scientifico, tra le quali l’antropologa Cristina Cenci, fondatrice di Digital Narrative Medicine e del Center for Digital Health Humanities, il critico letterario e scrittore Gian Paolo Serino, Presidente della X edizione e lo storico e critico d’arte Claudio Strinati.
La X edizione è in collaborazione con l’Associazione senza scopo di lucro “MatEr – Movie, Art, Technologies & Research” e con la rivista di critica letteraria Satisfiction ed è gemellata con il Festival internazionale di cinema a tema malattie rare “Uno sguardo raro”.

É possibile partecipare alla X edizione de “Il Volo di Pegaso” entro il 15 novembre 2017.
I vincitori della X edizione saranno annunciati e premiati durante la Cerimonia di Premiazione che si terrà il 26 febbraio 2018 a Roma.
La Giuria e tutte le informazioni per partecipare sono disponibili nel Bando di Concorso, in italiano e in inglese, nel sito e sui social, Facebook (@IlVoloDiPegaso) e Twitter (@concorsopegaso).

Corso ECM dell’Ospedale Sant’Andrea sulla Medicina Narrativa: la sintesi

“Una nuova metodologia per umanizzare la medicina rimettendo il paziente al centro del percorso di cura”

Lo scorso 23 ottobre, presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea, una vasta platea di discenti si è riunita per conoscere e discutere lo stato dell’arte della Medicina Narrativa, la metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata sulla narrazione, che ha il fine di ottenere la costruzione condivisa di un percorso di cura personalizzato.

Grande risalto è stato dato a DNM – Digital Narrative Medicine, la prima piattaforma per l’applicazione della Medicina Narrativa nella pratica clinica, strumento protagonista di ben due studi pilota presentati durante il corso. L’ideatrice della piattaforma, l’antropologa Cristina Cenci, era presente all’evento sia come relatrice che in veste di moderatrice.

Il corso, suddiviso in tre sezioni, si è aperto con una panoramica sulle Medical Humanities e sulla Medicina Narrativa. Dopo i saluti delle autorità, ha preso la parola Sandro Spinsanti, direttore dell’Istituto Giano e autore del libro “La medicina vestita di narrazione“. Ha parlato della differenza tra umanizzazione e Medical Humanities, focalizzandosi sulla necessità di recuperare ciò che è stato escluso,  per una medicina biologica ma anche antropologica, scientifica ma anche personalizzata, laica ma sensibile ai valori.

Luigi Abbate, nel suo intervento “Dalla disease alla illness, curare la persona malata e non la malattia” si è concentrato sulle differenze di accezione dei vocaboli inglesi, ognuno dei quali rappresenta un punto di vista specifico sulla stessa malattia: dalla sua rappresentazione biomedica (disease), alla reazione dell’individuo alla patologia (illness), fino alla sua rappresentazione sociale (sickness).

La sessione si è conclusa con Paola Chesi di ISTUD, che ha descritto gli strumenti della Medicina Narrativa, illustrando nel dettaglio i diversi canali utili a comprendere gli specifici aspetti di una storia di cura: dal diario per il paziente, fino alla cartella parallela per il medico, passando per il racconto libero, l’intervista e la fiaba.

La seconda sessione del corso, che riguardava Medicina Narrativa, sanità pubblica e associazionismo, si è aperta con l’intervento di Fanny La Monica di Pfizer sul progetto Viverla Tutta, campagna nata nel 2010 da un’indagine di GSK Eurisko che evidenziava il bisogno e l’esigenza dei pazienti di essere ascoltati.

Cristina Cenci, CEO di Digital Narrative Medicine e fondatrice del Center for Digital Health Humanities, si è focalizzata sull’esperienza dell’Osservatorio di Medicina Narrativa Italia, che costituisce uno spazio condiviso dedicato all’incontro tra tutti coloro che utilizzano le narrazioni in ambito sanitario e socio-sanitario. Chi fa parte della rete OMNI è consapevole che per il clinico non è sufficiente contare e misurare ciò che riguarda il paziente, ma c’è bisogno di un passaggio ulteriore: bisogna restituire valore al suo racconto, anche utilizzando gli strumenti che il digitale mette a disposizione. Cristina Cenci ha ricordato anche che OMNI è partner della Digital Health Academy, la prima accademia di Digital Health in Italia.

Nell’intervento successivo, Piero Santantonio, presidente di Mitocon Onlus, ha raccontato la sua personale esperienza come genitore di un ragazzo colpito da malattia rara, evidenziando la grande esigenza di raccontare e raccontarsi che manifestano le persone con questo tipo di patologie, e sottolineando in tal modo il grande potere, anche terapeutico, della parola.

La terza e ultima parte del corso ha avuto come protagoniste le esperienze di applicazione diretta di Medicina Narrativa nella pratica clinica. La prima ad intervenire è stata Maria Assunta Longo, medico di famiglia, che ha ricordato di come la medicina generale sia caratterizzata da un approccio bio-psico-sociale, che deve necessariamente partire dalla narrazione del paziente, considerando anche l’assunto che ogni incontro tra medico e paziente inizia sempre con un racconto.

Lucia Aite, psicologa e psicoterapeuta presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ha raccontato la propria esperienza in Terapia Intensiva Neonatale, passando in rassegna diverse narrazioni di operatori che lavorano nella TIN. Ha evidenziato come la narrazione possa trasformare una sequenza intollerabile di eventi in una storia, riuscendole a dare un senso.

L’oncologa ed epidemiologa Maria Cecilia Cercato ha illustrato i risultati dello studio pilota sull’applicazione della Medicina Narrativa in oncologia AMENO, portato avanti negli ambulatori di chemioterapia degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri-IFO. Ha raccontato la genesi del progetto, lo stato attuale dei lavori e gli sviluppi futuri, sottolineando l’importanza di avere a disposizione una piattaforma interamente dedicata alla Medicina Narrativa: DNM – Digital Narrative Medicine, è il diario digitale che i pazienti utilizzano per narrare il loro viaggio con la malattia oncologica, e che gli specialisti usano per ottenere una personalizzazione sempre più efficace, un percorso terapeutico costruito su misura per tutti coloro che si trovano costretti a convivere con un tumore.

L’ultimo intervento è stato quello di Marco Testa, cardiologo e organizzatore del corso, che ha raccontato l’esperienza dello studio pilota CARDIONAR, dedicato all’applicazione della Medicina Narrativa per la personalizzazione del percorso dei pazienti con scompenso cardiaco. Anche per questo studio è stata utilizzata la piattaforma DNM, che ha reso possibile l’interazione di un team di curanti con il paziente, portando alla nascita di una rete digitale empatica.

I risultati preliminari dello studio hanno evidenziato che la narrazione ha effettivamente permesso di personalizzare la cura e di migliorare l’alleanza terapeutica, grazie anche all’utilizzo delle numerose funzioni che la piattaforma mette a disposizione, tra cui un sistema protetto di messaggistica tra curanti e pazienti, la possibilità di inserire dati clinici e di somministrare survey, la creazione di wordcloud.

La Medicina Narrativa, ha concluso Marco Testa, si è confermata uno strumento in grado di far emergere le dimensioni valoriali del paziente, altrimenti non evidenziabili con i classici strumenti qualitativi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le parole chiave dell’innovazione digitale nella salute: appropriatezza e misurazione

Articolo di Cristina Cenci su Nòva – Il Sole 24 Ore

Più di molti convegni o forum, la premiazione del Digital Health Program, promosso in Italia da Gilead Sciences, è stata un’occasione per far emergere alcuni punti chiave dell’innovazione digitale nella salute. Questo per le caratteristiche specifiche del premio che valorizzano due aspetti fondamentali:

1. La focalizzazione su progetti che mirano innanzitutto al miglioramento dell’assistenza terapeutica e della qualità della vita delle persone con malattie infettive e oncoematologiche, attraverso strumenti realizzabili ed effettivamente integrabili nel percorso diagnostico-terapeutico e nella struttura organizzativa. Non si richiede solo una fattibilità operativa ma anche l’appropriatezza della soluzione digitale, dal punto di vista di chi deve utilizzarla.

2. L’attenzione alla misurazione di efficacia. L’innovazione digitale bottom up può essere una grande risorsa per organizzazioni sanitarie che sono spesso intrappolate in un’inerzia autoconsolatoria. Nello stesso tempo però il rischio è il moltiplicarsi di app, piattaforme, strumenti di cui sfugge poi la reale utilità e che diventano un rituale dell’innovazione fine a se stesso. Ogni dipartimento, reparto, direzione ha la sua app per l’aderenza, la sua app per l’informazione, la sua app per la condivisione dei dati. Ma tutto questo come cambia la qualità della vita e della cura e la sua sostenibilità?

Nell’edizione 2017 del premio, la misurazione di efficacia è stata richiesta come parte integrante del progetto e come un elemento chiave di valutazione da parte della commissione. Come ricorda Eugenio Santoro, dell’Istituto Mario Negri, membro della giuria: “La disponibilità delle tecnologie, infatti, non rende immediata la loro applicazione in ambito medico-sanitario, né significa che siano davvero utili e efficaci in tale ambito. Per questo il Bando richiede che i risultati possano essere misurabili e misurati. Va presa in considerazione infatti solo la tecnologia che può fare davvero la differenza nella gestione della salute, scartando quella priva di efficacia”.

Tra i progetti premiati, c’è anche DOC@HOME, promosso da Adriana Ammassaridell’INMI “Lazzaro Spallanzani” di Roma, in collaborazione con la mia start-up DNM – Digital Narrative Medicine e ASE – Archivio Sanitario Elettronico. L’obiettivo è l’uso della televisita nel monitoraggio della persona con infezione da HIV, attraverso uno modello di telemedicina narrativa. Telemedicina, teleassistenza e archiviazione elettronica dei dati clinici non rimandano necessariamente ad una relazione di cura più spersonalizzata, distanziante e asettica. Al contrario, se si valorizza un setting che facilita il racconto del paziente e l’identificazione delle sue esigenze, l’interazione virtuale può, forse, facilitare la relazione e l’ascolto, ancor più di quella faccia a faccia. Questo è quello che lo studio pilota cercherà di applicare e misurare. Fedele allo spirito del bando, tornerò sul tema quindi solo quando avremo i dati.

Durante la premiazione è stato possibile fare anche il punto sullo stato di avanzamento di alcuni progetti premiati nel 2016. Le esperienze di EmatoClick e di Doctor-Apollo sono tra le più interessanti.

EmatoClick è un esempio di “rinascimento collaborativo” nella salute. Nasce infatti dalla collaborazione tra il mondo associativo, l’AIL Cosenza FAS, un’unità ospedaliera, l’Unità Ospedaliera Complessa di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera dell’Annunziata di Cosenza e il CNR di Reggio Calabria. E’ un’applicazione per dispositivi mobili che consente un accesso immediato alla cartella clinica e al piano terapeutico, conserva lo storico di visite e referti, offre informazioni sullo stile di vita e informa sui servizi di AIL. Si potrebbe pensare che sia un’app come potrebbero essercene molte altre. La specificità di questa sta nella metodologia che ha guidato lo sviluppo. L’app è pensata per pazienti che si avviano verso la chemioterapia ed è stata progettata a partire dalle loro esigenze, rilevate sia con un questionario che con focus group nel corso del Day Hospital. Coinvolge 72 nuovi pazienti tra i 18 e gli 80 anni e prevede la creazione di due coorti di cui solo una una riceverà l’app. Sarà quindi poi possibile misurare le differenze non solo come soddisfazione rispetto al percorso, ma anche in relazione alla compliance e alla qualità della vita.

Doctor-Apollo introduce invece la chat-bot nella pratica clinica della persona con HIV+ ed è stato ideato da Miriam Lichtner del Dipartimento di Sanità Pubblica e malattie infettive dell’Università di Roma La Sapienza, in collaborazione con la start-up Snap Back. Il punto di partenza che guida il progetto è il bisogno identitario di normalità della persona, che vuole ridurre al minimo l’impronta della malattia sulla vita quotidiana e le relazioni sociali. Per questo Doctor-Apollo non si presenta come una qualsiasi app sullo smartphone ma vive su Telegram, dialogando con il paziente e fornendo un servizio automatico di gestione degli appuntamenti clinici, un reminder sui farmaci, un feedback sulle analisi e anche su alcune norme di prevenzione. Doctor-Apollo ci insegna che chi sviluppa e introduce strumenti digitali non può prescindere dall’interrogarsi sull’impatto della malattia sull’identità e sulle relazioni. Il rischio è che soluzioni utili dal punto di vista del servizio, diventino un problema per il vissuto e i bisogni di normalità del paziente: una sorta di memoria non richiesta della malattia. Il team che ha lavorato con Miriam Lichter ha come prima cosa individuato i bisogni e le criticità, sia per le persone che per gli operatori. Da qui è nata la scelta di Telegram, più rispettoso della privacy e meno invasivo. Per le sue caratteristiche di anonimato da un lato e di minore diffusione dall’altro, è più adatto a offrire un luogo separato di gestione della malattia, a differenza di WhatsApp o Messenger che sono il luogo delle relazioni e delle interazioni quotidiane. Un apparente punto di debolezza, lo scarso utilizzo, diventa in questo contesto un punto di forza.

Niente può essere dato per scontato quando si lavora sul confine tra normale e patologico, malattia e identità, vita e cura. La fattibilità di uno strumento digitale non deve essere studiata solo dal punto di vista della facilità tecnologica o della sostenibilità economica, deve, al contrario, partire dalla capacità di rispondere a un bisogno di salute, più che di malattia. La fattibilità va coniugata con l’appropriatezza, una parola forse ancora troppo poco utilizzata nella digital health.

Pages